....il pazzo e il viaggio
Partenza alla volta di Damasco giorno 28 dicembre 2006.......mi dirigo al ritiro biglietti.....c'è un problema.....ma no cavolo non sono ancora partita e ci sono già problemi???quel babbeo dell'agenzia viaggi nella quale ho comprato il biglietto si è dimenticato di confrmare il volo quindi mi tocca aspettare per vedere se qulcun'altro rinuncia al viaggio e occupare il suo posto....mezz'ora prima del decollo mi chiamano e mi annunciano che, si , c'è un posto......mi imbarco.....allacciare le cinture, stiamo atterrando....atterriamo, mi alzo, rendo il mio zaino, e noto che nessuno degli altri passeggeri fa lo stesso...mi si avvicina lo stuart :"lei scende a beirut?". "no (dico io), a damasco ".....ecco, pesno io, mi hanno imparcato aull'aereo sbagliato....invece no, semplicemnte il babbeo che lavora nell'agenzia viaggi nella quale ho comprato il biglietto si era dimenticato di dirmi che il volo avrebbe fatto scalo in libano.....imbarchiamo nuovi passeggeri......20 minuti di volo beirut-damasco durante i quali ho avuto la fortuna di condividere le mie uvette yemenite con i giocatori della nazionale di calcio somala.....
Esco dall’aeroporto…..che freddo……………….non ero piu’ abituata a questa sensazione…..pullman fino in città e poi taxi……poso le valigie….esco a prendere qualcosa da mangiare…..mi rendo conto che, un’altra volta, mi sono stupita per delle cose che di strano in realtà non avevano niente…….prendo una shawarma e non c’è traccia di peperoncino, sul fondo del bicchiere del thè non c’è traccia di quelle due dita di miscuglio con il quale qui fanno il thè……..mi hanno servito thè in bustina, la via pedonale nella quale mi infilo (una via pedonale?????qui se potessero entrerebbero in macchina fino in camera da letto!!!) è piena di negozi, negozi veri, con commessi, casse, cartellini dei prezzi e..non c’è nessuno che ci fuma dentro, ragazzi di sesso opposto che chiacchierano come se niente fosse in mezzo alla strada, si tengono per mano, ridono……le ragazze…….sono finita nella strada della perdizione…..jeans attillatissimi, tacchi 12, gonne, trucco (spesso anche in eccesso), trucco???gli vedo la faccia………….fa freddissimo, torno in albergo.
Mi alzo, thè (in bustina), decido di andare in città vecchia…..prendo il taxi…..ahlan ua sahlan (benvenuta) in siria….e non vuole niente per la corsa…..nella città vecchia il suq, e un paio di moschee che pero’ andro’ a visitare con mia madre…..(in siria si puo’ entrare nelle moschee anche se non sei musulmano)…….nel suq, pur essendoci un sacco di gente, quasi tutti i negozi sono chiusi. Certo oggi è il primo giorno di aid (festa musulmana che cade due mesi dopo la fine del ramadan, durante il mese del pellegrinaggio, festa del sacrificio durante la quale vengono sgozzati gli animali. Parentesi nella parentesi Saddam è stato impiccato il primo giorno di aid, il quale dura 4 giorni).
Parte del pomeriggio la passo a chiacchierare con un ragazzo tunisino che si trova in siria per motivi di lavoro il quale, dopo tre ore di chiacchiere, mi annuncia che mi accompagnerà all’aeroporto a prendere mia madre perché mi vuole chiedere in sposa. Qui, mi dice lui, funziona cosi’….posso anche decidere di sposare una ragazza solo dopo due ore che la conosco….io con te parlo da tre quindi….e bè, pensai io, allora….via a comprare l’abito………..
In aeroporto scopro che l’aereo di mia madre è leggermente in ritardo cosi’ mi concedo un caffè espresso e, devo ammettere, che non era niente male…..aereo atterrato….mia madre è sempre bellissima…..e ha il piacere di sentirmi parlare subito in arabo per la contrattazione del prezzo del taxi…
Giornata dedicata alla visita di damasco, negozi chiusi (secondo giorno di aid) ma la gente è tutta in giro…..visita delle moschee….città vecchia….doccia…..ristorante…..un vero ristorante….ci ho messo un po’ per ricordarmi come si mangia con le posate….c’era il menu’, la carta igienica in bagno, i camerieri che ti servono l’acqua e il conto scritto sulla carta intestata del ristorante.
Il giorno dopo andiamo al Aleppo, in aereo per risparmiare tempo. Arriviamo tardi quindi andiamo subito in albergo…molto carino…in città vecchia….in una casa tipica con corte nel centro tipo riad marocchino…..
Tutti mi avevano decantato il suq di Aleppo….be dovro’ tornarci a verificare…..secondo e terzo giorno di aid quindi…..suq completamente chiuso…strade adibite allo sgozzamento degli animali…..passavamo di li per andare a vedere la cittadella quando un rivolo di sangue raggiunge i nostri piedi…poco piu’ avanti l’orrendo spettacolo…..otto, forse 9 montoni (forse mucche o agnelli, non si sa perché le teste non le abbiamo viste), il 10 lo stavano sgozzando proprio in quel momento, appesi, con il cuore che gli pensava dal petto, un mucchietto di zampe li da parte e tanto, tanto, tanto sangue…….cambiamo strada…….aleppo molto piu’ bella di damasco…..al ritorno ci muoviamo con mezzi a terra di modo da poter fermarci per strada. Prima tappa una delle città morte…..sito archeologico molto mantenuto….non di quelli che, vedendo un pezzetto di colonna e due massi, poi ti devi immaginare tutto il resto che c’era in giro...ci muoviamo in direzione hama….finalmente ultimo giorno di aid….hama è molto carina, la citta vecchia molto caratteristica, affacciata su un fiume, famosa per le sue norie: ruote di legno(giganti, fino a 20 metri di diametro), sorta di mulini ad acqua, utilizzate per poter sfruttare l’acqua del fiume.
Ultima tappa prima di arrivare a damasco il paesello di Maluula. Uno dei tre unici posto al mondo dove si parla e viene studiato a scuola l’aramaico. Il paesino è molto piccolo ma grazioso, tutto costruito in altezza arroccato su il lato della montagna.
Finalmente riusciamo a vedere il suq di Damasco con i negozi aperti.
Ci imbarchiamo sull’aereo, direzione Amman. Arrivo in aeroporto, trasferta in città, un’ora di contrattazione per il prezzo del taxi Amman-Petra. Raggiungiamo quota 40 dinari, dopodichè il taxi ci fa scendere e carica le nostre valigie su un pulmino. Non si capisce il perché, ma presto lo scopriremo. Dopo 15 minuti di marcia….si rompono i tergicristalli del nostro pulmino cosi’ attendiamo in un aria di servizio che il pullmino di scorta ci raggiunga…(pioveva). Cambiamo pulmino e con lui autista. Il quel ci spiega che il primo tassista con il quale avevamo concordato il 4 dinari ci aveva venduta all’altro per 10 dinari(????????)…….il terzo autista che ci prende in consegna non è molto felice di dover scendere fino a Petra, dice che il tempo no è buono per fare quel tipo di strada, c’è vento, pioggia, forse neve. La settimana prima la strada è rimasta chiusa per tre giorni causa neve. “E’ meglio se dormite ad Amman e poi scendete domani a Petra” dice lui. Impossibile causa prenotazione albergo e tempo limitato. Si legge, si dorme….finchè non veniamo svegliate dalle urla dell’autista…. “….GUARDATE GUARDATE, COSA VI AVEVO DETTO (e continua a togliersi il cappellino per poter asciugare il sudore che, per via del nervoso, gli bagnava la fronte) GUARDATE, NON è POSSIBILE COTINUARE, MAGARI CHIUDONO LA STRADA, MAGARI RIMANIAMO BLOCCCATI, SARANNO ALENO DIECI METRI….”ci guardavamo in giro ma no capivamo….alla nostra destra e alla nostra sinistra…….il deserto (nel vero senso della parola)….frena bruscamente, scende dalla macchina correndo (lasciano la porta aperta cosi’ noi ci congeliamo), torna tutto ansimante e mette in mano a mia madre una manciata di…..neve……..guardando bene ai lati della strada, in effetti, c’erano delle spruzzate di neve, ma diciamo che non erano proprio 10 metri, piuttosto 1 o, dove era alta, 2 centimetri….riusciamo a convincerlo a proseguire verso petra…ma abbiamo passato 2 ore a rassicurarlo che nessuno sarebbe rimasto otto giorni bloccato nella neve senza acqua e senza cibo….si è fumato due pacchetti di sigarette…….
Petra è stupenda…..immensa e stupenda……ma cedo il compito di darvene un’idea alle foto…..
Il viaggio di ritorno……….due palle…….il mio volo doveva essere alle 17.00, quindi vado in aeroporto con le consuete due ore di anticipo. Sul table time non c’è traccia del volo yemenia per sanaa. Uffici informazione….neanche l’ombra……mi dirigo all’ufficio coordinamento……non ho idea di cosa sia un ufficio coordinamento ma era l’unico ufficio quindi……vado li…..”il volo, signorina, è stato cancellato….no no no, non è stato cancellato, ha solo 10 ore di ritardo”. Solo 10 ore?????????cosi’ ho passato praticamente un giorno all’aeroporto di damasco….facendo spola tra il bar, i divanetti e il bagno….prima di partire chiamo a scuola qui a Sanaa per assicurarmi che l’autista che avrebbe dovuto venirmi a prendere se ne ricordasse……..”certo che me lo ricordo”……arrivo a sanaa alle 8 di mattina…….ma dell’autista neanche l’ombra…..come era sospettabile……….
Siria e giordania sono paesi molto belli….ma consiglio a tutti quelli che hanno intenzione di viaggiare per il medio oriente……di tenere lo yemen per ultimo…….uno volta visto questo tutto il resto risulta molto………ordinario.

2 Comments:
Te l'avevo detto io che Aleppo era molto piu bella ! peccato che era tutto chiuso per via del aïd! se vuoi tornare lì per vedere il suq, vengo pure io!
daiiii, le foto! le fo-to! le fo-to! (anche se veramente , già visto tutto!)
baci baci
diane (al caldo a ginevra, stranamente!)
....hai già visto tutto ma sai che foto artistiche faccio io no????
come al caldo a ginevra???io ero in giordania con la neve e tu al caldo a ginevra???
le foto il 17....arrivano con l'aereo dall'italia.....
baci e saluti da bashir e nassir e homeid....mohamed è ancora arrabbiato per via del macato regalo......
bacio
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